Alternanza Scuola Lavoro. Un’esperienza indimenticabile con le opere di Gabbris Ferrari

Si è conclusa la prima parte del progetto di  Alternanza Scuola Lavoro presso la Fondazione Banca del Monte di Rovigo per nove studenti delle classi VAg, VBg, VAt dell’IIS De Amicis di Rovigo.

Dall’organizzazione del laboratorio fotografico allo studio del set fotografico fino all’acquisizione delle modalità e delle procedure dell’attività fotografica; dall’organizzazione del lavoro di catalogazione alle modalità e procedure della catalogazione, dallo studio delle opere alla realizzazione di schede descrittive delle opere. Sono queste le attività, sotto la guida dei docenti Rossella Fontanazza e Anna Casazza per la parte tecnica e Cristina Ferrari per la catalogazione, con cui gli alunni delle classi VAg VBg e VAt degli indirizzi Grafica e Comunicazione e Turismo dell’IIS De Amicis si sono cimentati:  un vero lavoro di squadra dove ognuno dei ragazzi ha potuto esplicare il proprio ruolo e contribuire al risultato del progetto proposto da Fondazione Banca del Monte di Rovigo in merito alla catalogazione delle opere di Gabbris Ferrari donate di recente alla stessa Fondazione.

Un lavoro complesso che i ragazzi hanno svolto egregiamente, avendo ben compreso gli obiettivi  del progetto, sotto la supervisione degli insegnanti che hanno affiancato con dedizione un lavoro impegnativo ma molto appassionante. Il lavoro operativo è stato eseguito con strumentazione fornita dalla scuola: l’Istituto De Amicis possiede infatti una dotazione tecnica di alto livello con laboratori ineccepibili che ha reso possibile l’esperienza di fotografia<<E’ stata per tutti un’esperienza unica in quanto gli alunni hanno avuto l’opportunità e il privilegio di essere a contatto diretto con le opere del maestro Ferrari e conoscere da vicino il suo percorso artistico, dalla produzione degli anni Settanta alle opere più recenti delle ultime sue esposizioni, compresi disegni, produzioni polimateriche e studi per l’allestimento scenografico di opere teatrali>> spiegano, concordi, i docenti.

L’ultimo giorno del progetto di Alternanza Scuola lavoro i rappresentanti della Fondazione hanno voluto incontrare tutti i ragazzi e gli insegnanti per uno scambio di opinioni a conclusione dell’esperienza. Ne è uscito un sereno e costruttivo momento di conversazione tra il Segretario Generale Giorgio Lazzarini, la tutor aziendale Cinzia Malin,  gli insegnanti e gli studenti del De Amicis Matteo Beccati, Licia Brajato, Giada Breda, Giulia Cabbia, Vittoria Donatone, Debora Maron Mattia Previato, Valentino Pizzo, Doina Sajin.  Significative sono le affermazioni dei ragazzi, di seguito riportate, che danno testimonianza della serietà con cui hanno affrontato l’impegno e della consapevolezza raggiunta in un lavoro per loro del tutto nuovo ma altamente gratificante:

<<E’ stata una bellissima esperienza. Abbiamo conosciuto Gabbris Ferrari, un artista di Rovigo di cui non sapevamo e abbiamo sperimentato anche un metodo di lavoro. Riconosciamo che è stato un lavoro molto importante e formativo,  non capita spesso di avere queste opportunità>> ;<<Abbiamo imparato a riconoscere e a gestire i parametri della macchina fotografica soprattutto per quanto riguarda la difficile ripresa dei quadri e delle opere tridimensionali che richiedono tecniche specifiche per via del posizionamento delle luci e del soggetto>>; <<Ci siamo suddivisi in due gruppi di lavoro: uno tecnico-fotografico e uno di catalogazione sperimentando il lavoro di gruppo che, dopo l’iniziale periodo di assestamento, ci ha fatto capire ed apprezzare il ruolo di ognuno nel raggiungimento del risultato per cui  tutti insieme abbiamo lavorato>>; <<Tra di noi non ci conoscevamo, provenendo da classi diverse, ed è stato bello costruire il lavoro d’insieme per altro in un clima di armonia perché ognuno di noi si sentiva utile con il proprio lavoro>>; <<Per noi è stata un’attività nuova; il lavoro è stato impegnativo ma ci ha dato anche molta soddisfazione perché siamo riusciti a portarlo a termine, ci siamo messi alla prova, abbiamo imparato come risolvere i problemi, insieme. Riteniamo che anche questo sia stato per noi molto istruttivo per affrontare il mondo del lavoro>>; <<Sotto la guida della nostra insegnante Cristina Ferrari abbiamo percepito la personalità del maestro Gabbris e  avuto modo di accostarci alla sua arte e alla sua continua sperimentazione sia tecnica che artistica>>.

L’obiettivo  del progetto concordato tra la Fondazione e l’istituto scolastico era la catalogazione delle opere che la Fondazione ha ricevuto in donazione  ma <<non è stato certo un lavoro meccanico quanto piuttosto l’opportunità di entrare nell’animo della persona>> ha affermato la docente Ferrari. << E’ stato soprattutto un’attività di tipo culturale, di conoscenza dell’arte e della figura del maestro Ferrari e della sua copiosa e diversificata produzione>> ha confermato l’insegnante Casazza.

<<Se la necessità della Fondazione era la catalogazione delle opere, la finalità del progetto era quello di far conoscere ai giovani un artista di pregio come Gabbris Ferrari perseguendo il duplice scopo istituzionale di  intervenire nel settore dell’arte, valorizzando il maestro rodigino, e nel settore delle attività formative con opportunità in particolare rivolte al mondo della scuola>> ha concluso soddisfatto il Segretario Generale.

Su mandato  del Consiglio di Amministrazione, presieduto dal prof. Luigi Costato, nella scorsa primavera, in occasione degli eventi organizzati per ricordare la figura di Gabbris  Ferrari, la Fondazione Banca del Monte di Rovigo aveva avviato i contatti con l’Istituto Scolastico De Amicis. Alla Dirigente, dott.ssa Elena Papa, e ai docenti referenti per l’Alternanza Scuola Lavoro, Alfredo Pierro e Rossella Fontanazza, è stato proposto il progetto  di studio dell’artista attraverso la catalogazione delle opere, un lavoro di utilità per la Fondazione ma senza dubbio un’opportunità esclusiva per i ragazzi.

<<L’attività sperimentata ha valenza, oltre che formativa, anche culturale in senso lato, in quanto, ha consentito la conoscenza del maestro rodigino e della sua arte e, nel contempo, ha dato agli studenti  la possibilità di verificare l’importanza del metodo e dell’organizzazione del lavoro. Il progetto di ASL ha superato, inoltre, il carattere individuale in quanto, come già accennato, ha visto la contemporanea presenza di ben nove alunni di classi diverse>> ha concluso Cinzia Malin che ha ricoperto la figura di tutor aziendale per la Fondazione.

Ben descritta, in sintesi, la finalità di questa esperienza nelle parole del Segretario Generale, Giorgio Lazzarini,  della Fondazione che, in occasione dell’incontro con gli studenti, ha ricordato <<la grande passione di Gabbris Ferrari per la didattica, quasi una vocazione, e verso i giovani che amava coinvolgere direttamente nei suoi lavori rendendoli protagonisti>>.

A breve è previsto lo svolgimento della seconda parte del progetto di  Alternanza Scuola Lavoro che la Fondazione e l’Istituto scolastico appronteranno riprendendo il lavoro eseguito e che sarà finalizzato alla promozione e alla divulgazione della figura e dell’arte di Gabbris Ferrari.