Biancamaria Furgeri. “Pensieri in musica”

Biancamaria Furgeri “Pensieri in musica”
VI Festival Musicale Jesu Dulcis Memoria – II evento
Domenica 9 febbraio alle ore 21 presso la Chiesa di S. Bartolomeo Ap. – Rovigo

“La composizione sacra contemporanea al servizio della parola e della liturgia”, nell’ambito del “VI Festival Musicale Jesu Dulcis Memoria”.

Esecutori sono il Coro “Melos” e l’Orchestra “Melos” con la partecipazione del Coro di voci bianche “Melos”. Direttore artistico ed esecutivo del concerto è il maestro Roberto Spremulli, che esprime soddisfazione per la realizzazione di questo concerto lungamente pensato e ben preparato, anche in quanto evento celebrativo in occasione di diverse ricorrenze. Risale al 1994 il primo concerto del coro (che ha visto unirsi il coro femminile Melos e quello maschile cantoria Rhodon); sono passati dieci anni dalla scomparsa di Giuseppina Spremulli, sorella del maestro, a cui il Festival Jesu Dulcis Memoria è dedicato. Dunque, importanti anniversari da ricordare, il primo per celebrare 20 anni di attività del Coro, sempre tesa alla ricerca musicale e al perfezionamento di esecuzione, il secondo per coltivare il ricordo e per sensibilizzare il pubblico verso tematiche di solidarietà. Ricorda il presidente dell’Associazione corale S. Bortolo, Valter Vallin, promotrice della manifestazione insieme alla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ^il concerto ha scopi benefici mentre va incontro alla realtà rodigina offrendo attività importanti e raffinate, in un momento in cui diventa sempre più difficile realizzarle^.
Il concerto presenta una monografia di Biancamaria Furgeri, di cui Spremulli è stato allievo e successivamente esecutore di composizioni, un excursus dalle composizioni giovanili fino al recente brano ispirato alle lamentazioni del profeta Geremia. Tutti i brani, se non inediti, sono in prima esecuzione assoluta poiché, anche laddove sono stati proposti, vengono qui eseguiti in altra versione.
Biancamaria Furgeri definisce il suo percorso musicale attento al settore liturgico e legato alla sua personale sensibilità in quanto credente. Il Concilio Vaticano II, in particolare, ha segnato le scelte della compositrice: la volontà di dare il proprio contributo alla musica sacra in un periodo in cui si stava fondando un nuovo repertorio per coro in italiano. Importante anche dal punto di vista interiore, perché teso alla meditazione e allo stesso tempo emozionante, lo stile compositivo del maestro Furgeri intende contribuire a rendere più comprensibile la complessità della musica liturgica sia per la Chiesa sia per i fedeli. Una scrittura musicale più chiara che non esclude, tuttavia, l’uso del latino per rappresentare ^la continuità della liturgia e l’unicità della fede^. Non si tratta quindi di una mera semplificazione della scrittura musicale ma la capacità di usare un linguaggio che, mentre favorisce uno slancio spirituale, aderisce alle tendenze della musica contemporanea rendendola più avvincente.

Aprono il concerto brani per coro a 4 voci e organo (Puer natus est e Ovet mundus laetabundus seguiti da Tu insegni amore) in un dialogo tra strumento e coro che si alterna in tutto il programma modulando la fisionomia del coro come per Parole dal Salmo XXXI, per solo coro a 4 voci, e Ave Regina Caelorum, coro a 3 voci, e i brani della “Messa dell’Immacolata concezione di Maria” per assemblea, coro misto e organo dalla connotazione melodica coinvolgente.
La conclusione è affidata a due brani inediti non strettamente liturgici, benché musica sacra, che la compositrice ha dedicato al maestro Spremulli e al suo coro. Ego vir e Recordare sono “pensieri” tratti da Geremia, profeta biblico, con cui l’autrice Furgeri intende esprimere, nel primo, la sofferenza e la disperazione dell’uomo che si sente abbandonato da Dio e rappresentare, con il secondo, la speranza e la rinascita.
^Le composizioni di Biancamaria Furgeri, caratterizzate dall’aderenza al testo sacro che ne condiziona la scelta ritmico-melodica, coinvolgono emotivamente sia chi esegue sia chi ascolta^ sottolinea il direttore Spremulli.
^La serata, per la qualità del coro e la capacità direttoriale, si presenta ricca ed interessante che rende onore ai talenti di Rovigo e alla generosità di una città espressi nella collaborazione tra associazioni di buona volontà ed istituzioni che lavorano per la valorizzazione del territorio, nella condivisione di obiettivi e di offrire ai propri concittadini servizi e opportunità di grande rilievo^ conclude Luigi Costato, presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo.

Il concerto è promosso dall’Associazione corale S. Bortolo insieme alla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e del Comune di Rovigo.

L’ingresso è libero.