DONNE DA PALCOSCENICO 2020

DONNE DA PALCOSCENICO 2020 – Il Lavoro di Essere Donna

Anche quest’anno la nostra Fondazione sostiene la Rassegna teatrale Donne da Palcoscenico ideata e curata da Minimiteatri. Superando  il difficile e lungo periodo di lockdown,  l’ensemble artistico rodigino ha lavorato per la realizzazione di una serie di eventi artistici incentrati sulla donna e sul ruolo del femminile in ambito lavorativo nel passato, nel presente, nel futuro.La sesta edizione di Donne da Palcoscenico – il Lavoro di Essere Donna è incentrata sul rispetto dei valori etici, ma soprattutto sulle visioni del futuro tra femminilità e condizioni lavorative. La Donna, così come nelle scorse edizioni di Donne da Palcoscenico, è al centro e quest’anno è protagonista della tematica del lavoro in tutte le sue sfaccettature.

Nella mattinata di martedì 28 luglio presso la Sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi l’Associazione culturale, alla presenza dei rappresentanti degli enti e delle realtà sostenitrici,  ha presentato l’iniziativa che va in scena in presenza 31 luglio all’8 agosto 2020 presso il Chiostro ex Monastero degli Olivetani.

 

Gli eventi

Venerdì 31 luglio 2020, ore 21:00

Novelle di Pirandello

Lettura teatralizzata con Marino Bellini, Letizia E.M. Piva, Paolo Rossi e Marco Schiavon all’oboe. Presentazione e commenti a cura di Micol Andreasi, produzione Minimiteatri.

Nell’appuntamento dedicato a Pirandello, l’ascolto di alcuni testi tra cui La toccatina, Una sera, Un geranio, Senza malizia ed altri, ci guiderà nel pensiero del grande maestro siciliano, per arrivare a riappropriarci di ciò che la sua opera ha ancora da dire a noi, uomini sempre più complessi del XXI secolo. Non solo ascolto, ma riflessione guidata e condivisa, con musica ed effetti di luce.

Novelle per un anno – La toccatina interpretata da Letizia E.M. Piva
Novelle per un anno – Un geranio interpretata da Marino Bellini
Novelle per un anno – Senza malizia interpretata da Paolo Rossi
Novelle per un anno – L’uomo dal fiore in bocca interpretata da P. Rossi

Novelle per un anno – Il viaggio interpretata da M. Bellini

Domenica 2 agosto 2020, ore 21:00:

Arbeit

Spettacolo teatrale con Anna Tringali, regia di Giorgio Sangati, produzione Teatro Bresci.

Arbeit tratta il tema del lavoro: il lavoro dei giovani, gli incidenti sul lavoro, lo sfruttamento, la disoccupazione, il precariato, la crisi. Nicoletta è una ragazza come tante, una ragazza semplice, una ragazza di provincia.  La vita le ha dato poco e quel poco se l’è dovuto conquistare, è cresciuta in fretta. Ha imparato subito che il lavoro fa l’uomo, che senza non si può stare, non si deve. Ha scoperto che la felicità non si compra e che e va conservata con cura perché è fragile, molto. Le è stata rubata questa felicità, fatta a pezzi, calpestata. Ma Nicoletta è una ragazza forte perché ha ancora l’incoscienza di rischiare, di sognare che le cose, forse, si possono cambiare, ha il coraggio, raro, di dire no, di difendere la dignità di essere uomini perché il lavoro, da solo, non rende liberi. In scena sulla sedia di una sala d’aspetto di una clinica, una giovane attrice e il suo talento, la sua generosità nel darsi fino in fondo, nel raccontare un mondo, il nostro che purtroppo ha ancora bisogno di eroi.

Mercoledì 5 agosto 2020, ore 21:00:

Bella e Chagall

Lettura teatralizzata con proiezioni con Samuele Busolin, Laura Cavinato, Antonio Aiello al violino. Presentazione e commenti a cura di Micol Andreasi, produzione Minimiteatri.

Inserito tra gli Eventi del Maggio Rodigino 2020

Nel 1909, Marc Chagall incontrò Bella Rosenfeld e fu un amore a prima vista. La loro unione durò trent’anni, fino alla morte di Bella avvenuta nel 1944, a seguito di un’infezione virale.

«Per anni il suo amore ha influenzato la mia pittura… Bella scriveva come viveva, come amava, come accoglieva gli amici. Le sue parole, le sue frasi sono una patina di colore sulla tela… Le cose comuni, le persone, i paesaggi, le feste ebraiche, i fiori – questo era il suo mondo, questi erano i suoi soggetti… Poi a un tratto, un rombo di tuono, le nuvole si aprirono alle sei di sera del 2 settembre 1944, quando Bella lasciò questo mondo. Tutto è divenuto tenebre». (Marc Chagall).

Uno spettacolo interattivo con Micol Andreasi che curerà la connessione fra i testi recitati, i dipinti ed il pubblico, integrata da proiezione dei maggiori capolavori del pittore e da accompagnamento musicale “live”.

Sabato 8 agosto, ore 21:00:

Delitto nel Silenzio, ANTEPRIMA.

Spettacolo teatrale liberamente tratto da Delitto all’isola delle capre di Ugo Betti con Giorgia Brandolese, Barbara Chinaglia e con Licia Navarrini. Testo e regia di Letizia E.M. Piva, scenografie e costumi di Thierry Parmentier, nuova produzione Minimiteatri

«È ben vero che il suo è un mondo tutto percorso e corroso da vizi segreti, tutto una collusione di turpissimi istinti».
Così scriveva il critico teatrale Silvio d’Amico a proposito della produzione di Ugo Betti.
Delitto all’isola delle capre non fa eccezione: sullo sfondo di un immediato dopo guerra, quando alcuni uomini fanno ritorno ed altri no, quando gli uomini che ritornano hanno dentro di sé misteriosi avvenimenti che li hanno trasformati, tre donne, la moglie del militare ucciso in guerra, la sorella di lei e la figlia orfana di padre, rimaste sole a portare avanti una povera quotidianità intessuta di silenzio e di fatica, vivono l’insediamento di un reduce nella loro casa.

Le relazioni tra le tre donne e con il neo arrivato si dipanano man mano, fino al sorprendente epilogo. La rielaborazione di questo testo, che prende il titolo di Delitto nel silenzio, si concentra sui personaggi femminili, facendo leggere sul volto delle donne le dinamiche tra loro e con l’“ospite” maschile; i dialoghi escludono la voce dell’attore e ne fanno comprendere la personalità solo attraverso le parole delle attrici; il maschio fisicamente non c’è, ma gli esiti della sua presenza sono vissuti sulla scena tanto più intensamente proprio in virtù del nascondimento dell’uomo.

Tale struttura consente di concentrare l’attenzione sulle dinamiche femminili che nascono da un vissuto d’isolamento sociale e si sviluppano nel magma delle passioni. Lo spettacolo dona la possibilità di concentrarsi sui modi femminini che, liberati nella narrazione scenica dalla presenza maschile, consentono di osservare da vicino i moti delle anime delle Donne.

LICIA NAVARRINI è un’attrice di fama nazionale. Nata a Rovigo, figlia del campione di rugby Giancarlo Navarrini, frequenta la Scuola di Teatro di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone. Dal 2002 diventa famosa nel piccolo schermo per l’interpretazione di Balia Bea nel programma Melevisione prodotto dalla Rai. Autrice di testi teatrali, favole e sceneggiature per fumetti, è nota al grande pubblico per le sue interpretazioni televisive, cinematografiche e teatrali.

 

Informazioni anti-Covid

A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19 dei mesi scorsi, Minimiteatri si impegna in prima persona affinché tutte le norme siano rispettate. Per questo motivo si è deciso di rendere la prenotazione obbligatoria agli eventi.

Si ricorda che gli spettatori dovranno indossare la mascherina al momento dell’entrata in loco fino al raggiungimento del proprio posto a sedere. Di seguito sarà possibile togliere la mascherina. Dovrà poi essere riposizionata correttamente sul volto nel momento del deflusso.

Per ulteriori informazioni sulle normative vigenti nei luoghi degli eventi:https://www.minimiteatri.it/

 

Biglietti a prenotazione obbligatoria.

Per prenotazioni: info@minimiteatri.it oppure 3517580230: