Gabbris

Omaggio al maestro Gabbris Ferrari

A Palazzo Roverella dal 29 aprile al 2 luglio, allestita al piano nobile, la mostra Gabbris. Un’avventura artistica e umana per ricordare e omaggiare il maestro Gabbris Ferrari, a due anni dalla scomparsa.

Voluta dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, l’esposizione è curata da Sergio Garbato e realizzata in collaborazione con Accademia dei Concordi e Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, oltre a Comune di Rovigo e all’Associazione Minimiteatri, con il patrocinio della Provincia di Rovigo e Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale. La mostra espone diverse opere selezionate tra la corposa produzione del maestro polesano con l’intento di presentare uno spaccato della sua composita attività artistica.

Gabbris Ferrari era  conosciuto ed apprezzato nella sua terra, a cui ha dato molto del suo impegno, anche ricoprendo  ruoli di amministratore della città, ed era  molto stimato oltre i confini provinciali.  E’ stato ideatore di luoghi di cultura come la Pescheria Nuova e il Museo dei Grandi Fiumi, di cui è riconoscibile l’impronta della sua moderna concezione espositiva e didattica. Il maestro Ferrari ha dedicato un lungo periodo alla pittura e, intorno agli anni ottanta del secolo scorso, ha orientato il suo lavoro verso il teatro, fino a farlo divenire la sua attività preminente. Come scenografo ha curato molti allestimenti prima per il Teatro La Fenice e il circuito dei teatri veneti, poi per molti altri teatri italiani e stranieri. Ha esteso la sua attività, oltre alla lirica, anche alla danza per la quale ha scritto testi per coreografie, e alla prosa, realizzando allestimenti importanti. Era anche illustratore, costumista e drammaturgo. In diverse occasioni ha curato anche la regia dei suoi spettacoli. E’ stato docente di scenografia  all’Accademia delle Belle Arti di Urbino, che ha diretto per anni, e  successivamente all’Accademia delle Belle Arti di Venezia dove ha allestito un corso di teatro con laboratori. Naturalmente predisposto per la didattica partecipava con entusiasmo ad iniziative con protagonisti i  giovani, dimostrando un naturale capacità come talent scout.

La mostra, che porta semplicemente il nome dell’artista, è intesa,  secondo gli organizzatori, quale doveroso omaggio della città al maestro polesano. La Fondazione Banca del Monte di Rovigo, con questa iniziativa, trovando condivisione nella partnership, prosegue il progetto di valorizzare e di divulgazione dei talenti del Polesine e, nello specifico, della poliedrica personalità dell’artista che amava sperimentare e cimentarsi nelle molteplici forme espressive. Nel tempo, tra l’altro, la Fondazione ha goduto della collaborazione del maestro per la realizzazione di diverse proposte artistiche e culturali, oltre che annoverarlo tra i componenti dei propri organi statutari.

La vulcanica attività del maestro è rappresentata in mostra dalle diverse forme espressive con cui Gabbris Ferrari si è cimentato, sempre con passione e curiosità: dalla scenografia alla didattica, dalla pittura alla scultura, dalla grafica all’illustrazione.

La sua vivacità artistica e culturale, la  complessità e la varietà della sua instancabile ricerca e produzione è esplicata con la stampa del catalogo che raccoglie le immagini delle opere esposte e  di altri lavori. Il catalogo, tra l’altro, vanta testi di Ivana D’agostino, storico dell’arte, e di Sergio Garbato, curatore della mostra. Inoltre, la pubblicazione è resa ancora più interessante dalla presenza  di testimonianze, professionali e umane,  di chi conosciuto Gabbris e con lui ha lavorato nei vari ambiti professionali: Pier Luigi Bagatin, Gianpaolo Berto, Osvaldo Forno, Franco Piva, Massimo Contiero, Alfono Malagutti, Marco Munaro, Donatella Girotto, Christian Cassar, Claudio Magrin, Marcello Morresi, Claudia Biasissi, Maria Letizia Piva, Vanni Cantà, Giuliano Scaranello, Giorgio Mazzon.

Nell’intento di valorizzazione la personalità artistica e umana di Gabbris Ferrari, collegati alla mostra,  la Fondazione Banca del Monte di Rovigo  promuove e realizza, in collaborazione con altre istituzioni, ulteriori  eventi rivolti  alla cittadinanza  e a quanti vogliano approfondire la conoscenza di una figura eccellente del nostro territorio, sia per un pubblico adulto sia per i giovani.  Presso la Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi  sabato 27 maggio alle ore 10  la Fondazione organizza la conferenza Gabbris. Un’avventura artistica e umana, sulla figura e l’opera del maestro,  con relazioni di personalità del mondo della cultura, del teatro e della critica dell’arte; mentre per tutto il periodo di allestimento la Fondazione mette a disposizione degli istituti scolastici superiori del Polesine un servizio di visite guidate gratuite , precedute da un incontro introduttivo, affidato a CeDi onlus che cura anche servizi in mostra.

La mostra Gabbris. Un’avventura artistica e umana rientra nella manifestazione Maggio Rodigino, che vede riunite in un unico cartellone importanti ed interessanti proposte culturali ad opera di istituzioni ed associazioni, tra cui il Conservatorio di musica Venezze che mette in programma, sabato 13 maggio alle ore 18 in Accademia dei Concordi,  il concerto musicale Variazioni sul nome Gabbris, composizione di Franco Piva, collaboratore per decenni del maestro Ferrari.

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Mostra Gabbris. Un’avventura artistica e umana

Rovigo, Palazzo Roverella
29 aprile-2 luglio 2017
Orario apertura: feriale 9-19, sabato e domenica 9-20, chiuso i lunedì non festivi
Prenotazioni: tel. 0425 460093;  e-mail: info@palazzoroverella.it
Speciale scuole: tel 0425 422905;  e-mail: segreteria@fondazionebancadelmonte.rovigo.it

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Convegno Gabbris. Un’avventura artistica e umana
Rovigo, Accademia dei Concordi
Sabato 27 maggio ore 10
Ingresso libero
Informazioni: tel 0425 422905;  e-mail: segreteria@fondazionebancadelmonte.rovigo.it

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