La musica colta tra classico e moderno.

Venerdì 31 maggio alle ore 21 presso la Chiesa San Bartolomeo a Rovigo.

Giunto alla sesta edizione il Festival Musicale Jesu Dulcis Memoria propone venerdì 31 Maggio alle ore 21.00 presso la Chiesa di San Bartolomeo di Rovigo il concerto “La musica colta tra classico e moderno”. Il programma prende le mosse dal  quartetto n. 15 in Re minore K 421 di W.A.Mozart . E’ il secondo dei sei quartetti d’archi dedicati da Wolfgang Amadeus Mozart a Franz Joseph Haydn e terminato nel giugno del 1783. Secondo Henri de Curzon, il quartetto fu scritto nella notte durante cui la moglie di Mozart, Constanze, diede alla luce il loro primo figlio, Raimund Leopold.

A seguire il coro Melos diretto dal M° Roberto Spremulli eseguirà il Kyrie ed il cum sancto spiritu della Petite Messe Solennelle di G.Rossini. Il Pesarese abbandonò la composizione di opere liriche dopo il successo ottenuto con la sua ultima composizione per il teatro, il Guglielmo Tell (1829). Da allora, all’età di trentasette anni, si dedicò ugualmente alla composizione rivolgendo le proprie fatiche alla musica da camera e sacra senza pubblicare alcun lavoro eppur lasciando capolavori specialmente in ambito sacro. Di questi, due sono considerati tra i migliori capolavori della musica del XIX secolo: lo Stabat Mater, composto nel 1841, e la Petite messe solennelle, composta nel 1863, cinque anni prima della sua morte ed ultimo peccato di vecchiaia, come il compositore amava definire i suoi lavori di età senile.

Con il Trio per violino, violoncello e pianoforte in Sol Maggiore di Claude Debussy l’atmosfera cambia decisamente. Lo stile di Debussy oscilla tra il neoclassicismo (si veda l’utilizzo di forme barocche come la suite bergamasque che richiama sia la suite che le famose bergamasche di Frescobaldi) e il romanticismo in maniera eclettica. La sua musica è stringata, non pomposa e colossale, puntando alla brevità aforistica alla maniera degli impressionisti e dei simbolisti: come loro inoltre Debussy ricerca l’innovazione nell’esotismo. Il neoclassicismo di Debussy compie quindi una sintesi tra estetica classica e modernismo e nel contesto del concerto porta naturalmente all’ultimo brano il trio n° 1 in Do minore di D. Šostakovič. Il linguaggio musicale del compositore russo si rifà alla tradizione e alla cultura russa, mischiandole in una propria e originalissima visione della forma e del contenuto. Dopo un primo periodo di avanguardia, Šostakovič si riallacciò alla musica romantica, ispirandosi a Gustav Mahler, ma anche a Musorgskij. La sua musica spesso comprende acuti contrasti ed elementi grotteschi.

Interpreti della serata saranno il Coro Melos, diretto da Roberto Spremulli con la collaborazione artistica di Daniela Borgato. Il coro si propone di approfondire ed eseguire la letteratura corale sacra e profana di epoche e stili diversi: canto gregoriano, polifonia rinascimentale, barocca, romantica e contemporanea. Svolge attività concertistica in Italia e all’ Estero. Si esibiranno poi giovani e  già affermati musicisti rodigini, allievi del Conservatorio Venezze di Rovigo: Elisa Spremulli (violino), Valentina Borgato (violino), Lucilla Brasola (viola), Giacomo Cardelli (violoncello).

Il Festival Musicale Jesu Dulcis Memoria è promosso dall’Associazione Corale San Bortolo e dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo. L’intendimento dei soggetti promotori è attivare e tenere vive azioni di riconoscimento del valore culturale locale, creare uno spazio di condivisione culturale, di espressione e valorizzazione dei talenti musicali del territorio. Il Festival, intende proporsi come omaggio alla città, in ricordo di  Giuseppina Spremulli.

 

L’ingresso è libero