MUSICA E POESIA / MUSICA E PITTURA 2021

MUSICA E POESIA / MUSICA E PITTURA 2021

La domenica ai Concordi

Nel mezzo del cammin…

E quindi uscimmo a riveder le stelle

L’edizione 2021 della duplice rassegna conferma ancora una volta la consolidata collaborazione delle tre istituzioni cittadine che quest’anno propongono l’omaggio al Sommo Poeta con uno sguardo all’attualità e auspicando slancio con fiducia verso il futuro.

Una tradizione che si rinnova. E’ quanto rappresenta la rassegna, duplice, “Musica e Poesia-Musica e Pittura”. Con il 2021, le tre istituzioni Fondazione Banca del Monte di Rovigo,  Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” e Accademia dei Concordi collaborano per realizzare la XIII edizione di Musica e Poesia e la XXVI di Musica e Pittura. Come filo conduttore del ciclo di incontri domenicali non poteva, quest’anno, mancare l’omaggio a Dante Alighieri di cui ricorre il settecentesimo anniversario della morte. Molto celebrato da tanti e in diverse forme d’arte ma mai abbastanza per scoprirne la potente scrittura, la profondità del pensiero, la conoscenza dell’animo umano, di quell’essere universale la cui natura, oggi, non differisce da quella medievale. Il contesto storico e la cultura cambiano ma nelle vicende umane e nei personaggi descritti nella Divina Commedia tutti ci possiamo rispecchiare, e Dante, così, ci guida alla comprensione di noi stessi e delle realtà che sembrano ripresentarsi nel tempo.

“Nel mezzo del cammin… “è l’incipit della Divina Commedia che ben ritrae la difficoltà di questo momento storico e i problemi di un percorso tortuoso. Ma dopo gli abissi e lo smarrimento, la luce. Speranza e coraggio vanno ravvivati: anche noi, resilienti e fiduciosi, aspiriamo ad un nuovo stato di mente e di animo, come Dante e il suo Maestro nell’ultimo verso dell’Infermo, “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

L’arte ci aiuta ad alimentare la speranza, inducendoci anche alla riflessione. Di cultura e arte abbiamo bisogno. I tre enti organizzatori e promotori sono ancora una volta insieme e vicino alla città e alle persone che la vivono presentando un programma che propone letteratura confrontata con la realtà e scoprendo quanto è attuale lo scibile di un poeta vissuto 700 anni fa. E ancora, propongono concerti che allietano e ampliano la nostra cultura musicale spaziando in epoche e stili differenti. Infine, presentano un patrimonio artistico che nel corso degli anni e dei secoli hanno rappresentato il Poeta e interpretato in modo figurativo i suoi versi.

“Musica e Poesia-Musica e Pittura”, oltre che contributo all’offerta culturale, ha lo scopo di valorizzare i giovani talenti del Conservatorio cittadino guidati dai loro docenti e di disvelare la ricca collezione d’arte dell’Accademia dei Concordi.

Giorgio Lazzarini, Presidente Fondazione Banca del Monte di Rovigo

Fiorenzo Scaranello, Presidente Conservatorio di Musica Francesco Venezze di Rovigo

Giovanni Boniolo, Presidente Accademia dei Concordi

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Presentazione alla stampa domenica 3 ottobre in Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

Si è tenuto domenica 3 ottobre l’incontro con la stampa per presentare la nuova edizione della rassegna Musica e Poesia/Musica e Pittura – La domenica ai Concordi. Una conferenza stampa particolare, quella del 2021, perché aperta al pubblico e allietata da momenti musicali, una sorta di evento anteprima.

Nel medesimo luogo che ospiterà gli incontri-concerto da domenica 10 ottobre a domenica 28 novembre, escluso solamente quello del 24 ottobre che, causa Fiera, si trasferirà all’Auditorium Marco Tamburini,  promotori, organizzatori e relatori hanno esposto finalità e programma del tradizionale  e atteso appuntamento culturale.

Come introdotto da Giorgio Lazzarini, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che da sempre sostiene l’iniziativa e da diverso tempo  con un ruolo propositivo e di coordinamento, la rassegna rappresenta una efficace cordata tra gli enti Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Conservatorio Musicale F. Venezze, Accademia dei Concordi e si propone molteplici finalità: <<proporre una offerta culturale e gratuita offrendo otto momenti di aggregazione nel segno dell’arte; conoscere e valorizzare il patrimonio artistico dell’Accademia dei Concordi, spesso poco conosciuto; dare opportunità formative agli allievi del Conservatorio che, guidati dai loro docenti, hanno la possibilità di esibirsi in pubblico cimentandosi in quella che potrebbe diventare la loro professione>>.  La duplice rassegna Musica e Poesia-Musica e Pittura, dal 2014, su proposta della Fondazione Banca del Monte, realizzata nel periodo autunnale, vanta una storia importante: 13 edizioni per “Musica e Poesia” e ben 26 per “Musica e Pittura”. Da qualche anno la rassegna trova il sostegno economico di Fineco Bank, presente alla conferenza nella persona del dott. Gaetano Bisceglie il quale ha espresso la soddisfazione di contribuire alla realizzazione di una iniziativa così importante per la città.

Dopo i saluti del presidente dell’Accademia dei Concordi, prof. Giovanni Boniolo,  che ha ribadito la volontà di <<rafforzare la valorizzazione dei tesori dell’Accademia in momenti di condivisione pubblica>>, del presidente del Conservatorio Venezze, dott. Fiorenzo Scaranello, a confermare che <<la musica è compagna di vita e luogo di incontro di diverse forme di espressione culturali>>, ha preso parola anche il Vice Sindaco Roberto Tovo che, complimentandosi con i tre enti promotori per l’iniziativa rivolta alla cittadinanza,  ha espresso la volontà dell’amministrazione comunale di sostenere la ripresa degli eventi culturali per rendere Rovigo città attrattiva sia per i residenti e sia per chi proviene da fuori  grazie alla sua vivacità culturale.

L’edizione 2021 di Musica e Poesia-Musica e Pittura è dedicata a Dante Alighieri, di cui si celebra quest’anno il settecentesimo anniversario della morte. Le celebri citazioni “Nel mezzo del cammin di nostra vita …”  e “E quindi uscimmo a riveder le stelle” tratte dalla Divina Commedia, riportate nel libretto di sala quali sottotitoli, sono voluti riferimenti all’attualità, al difficile periodo vissuto collegato alla pandemia e all’invito alla speranza di rinascita e alla ripresa. Su questo tema, filo conduttore dell’intera rassegna, gli enti promotori hanno coinvolto alcune figure di spicco del territorio il cui contributo è pubblicato sul libretto, che sarà distribuito in sala ad ogni concerto domenicale, e che hanno anticipato gli argomenti, rispettivamente negli ambiti della poesia, della pittura e della musica.

La prof.ssa Natalia Periotto Gennari, per la parte della poesia, ha evidenziato quanto Dante abbia influenzato la nostra letteratura nel tempo e in nei luoghi perché il poeta, già europeo ancora quando politicamente il continente non esisteva, è stato innovativo: nel solco della tradizione ha saputo percorrere una strada nuova, usando la lingua della sua città, adoperando la letteratura come denuncia, proiettando nel futuro la sua nuova forma letteraria, utilizzando e, molte volte coniando, vocaboli che ancora oggi noi usiamo.

Il dott. Pier Luigi Bagatin ha citato la sua ricerca nel patrimonio librario dell’Accademia per confermare la fortuna della Divina Commedia nelle edizioni del passato, possedute dall’istituto, e soprattutto di quelle che possono dare apporto artistico, grazie agli sforzi di diversi stampatori.

Il prof. Giuseppe Fagnocchi, curatore del programma musicale dell’iniziativa, ha messo in rilievo il coinvolgimento degli studenti del Conservatorio che hanno << l’opportunità di imparare a gestire il concerto, esperienza utile alla loro formazione non solo in ambito musicale>>. Si ricorda, infatti, che oltre che come esecutori musicali gli allievi del Conservatorio partecipano attivamente alla rassegna nella fase di studio degli spartiti ed hanno anche un ruolo nello staff che segue il servizio diprenotazione e di accoglienza, con il coordinamento della prof.ssa Anna Bellagamba. Il programma musicale proposto per il ciclo Musica e Poesia – Musica e Pittura 2021 <<fa dialogare  Dante con Thomas Mann tramite le opere di compositori quali Schubert, Beethoven, Monteverdi, Innocenti, Castagnoli, Thaler>>. Durante la presentazione alla stampa brani di questi autori sono stati eseguiti dagli allievi del Conservatorio Jacopo Borin, Nicola Cecchetto, Caterina Colelli, Laura De Silva, Marina Miani, He Qing, Ma Thaize.

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MUSICA E POESIA – MUSICA E PITTURA 2021

LA DOMENICA AI CONCORDI

Nel mezzo del cammin…

E quindi uscimmo a rivedere le stelle

Programma

Domenica 10 ottobre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

Il titolo del programma del concerto – “Noi divenimmo intanto a piè del monte” (Purg. III, 46): Purgatorio e Zauberberg – rivela la stretta analogia tra la montagna della seconda cantica della Commedia di Dante (a cui sono dedicate le riflessioni letterarie e figurative della rassegna) in  cui si assiste alla purificazione spirituale delle anime dei penitenti e la “montagna magica” di Thomas Mann nella quale i malati, alla ricerca della guarigione fisica, intraprendono spesso cammini interiori molto forti che ben giustificano l’aggettivo “magico” apposto al monte, richiamante quello di un altro itinerario di ricerca, ovvero la Zauberflöte di Mozart. Proprio da una serie di variazioni dedicate ad uno dei temi più celebri del Singspiel (“Bei Männern, welche Liebe fühlen” / “negli uomini che provano amore”), opera di Beethoven, prende avvio un percorso dedicato ai modelli musicali individuati da Mann nel corso del suo romanzo, che la comunità del sanatorio di Davos poteva ascoltare dal vivo nei concerti della domenica, oppure grazie al grammofono. Tutti i brani rivestono un preciso significato sui grandi temi esistenziali, dal tiglio (il Lied Der Lindenbaum di Schubert figura del conflitto tra morte e amore) che campeggerà poi come essenza di Vita nel successivo Doctor Faustus, all’amore erotico di Carmen (rappresentata nel romanzo da Clawdia), inteso come momento per una tappa successiva. Le musiche di Ludwig van Beethoven, Anton Rubinstein, Johannes Brahms, Franz Schubert, Richard Strauss, Claude Debussy e Françoise Borne (sulla Carmen di Bizet) sono proposte dagli studenti del Conservatorio Venezze Li Wei tenore, Ma Taizhe baritono, Camilla Masin flauto, Alessia Bruno violoncello, Carlo Alberto Bacchi e Marina Miani pianoforte.

Domenica 17 ottobre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

In questo secondo appuntamento della rassegna – Beethoven op. 102: “La cantilena del violoncello” – viene proposta l’intera opera 102 di Ludwig van Beethoven comprendente le ultime due sonate per violoncello e pianoforte, rispettivamente in do maggiore e in re maggiore, che Beethoven scrisse nell’estate del 1815. Esse rappresentano – per Thomas Mann che le cita nel Doctor Faustus – il momento finale dell’evoluzione della sonata in cui Beethoven cerca di sintetizzare il rapporto tra contrappunto e armonia in un nuovo connubio attraverso l’uso di cellule tematiche ridotte con le quali intrecciare frammenti di fugati, sfidando al tempo stesso le leggi settecentesche dell’armonia attraverso elementi di dissonanza all’epoca davvero sbalorditivi come la settima diminuita incipit dell’ultima sonata per pianoforte, op. 111 su cui Mann si sofferma ampiamente nel romanzo. Una lezione, quella di Beethoven, che offrirà il pretesto a Mann per orientare il suo Doctor Faustus sulla nascita e sviluppo della dodecafonia, mentre il termine “cantilena” trova un riscontro sia negli stessi lavori di Mann, sia nel Paradiso di Dante quale sinonimo di canto spirituale, di elevazione verso la purezza. La Sonata in do maggiore n. 1 sarà proposta dal duo Caterina Colelli violoncello e Beatrice Bruscagin pianoforte, mentre la Sonata in re maggiore n. 2 sarà interpretata dal duo Marina Pavani violoncello e Andrea Mariani pianoforte.

Domenica 24 ottobre 2021, ore 11.00 – Auditorium Marco Tamburini

Buddenbrook und Kammermusik rinvia al primo romanzo di Thomas Mann tra quelli presi in considerazione, ovvero i Buddenbrook, pubblicato nel 1901. Qui è percorsa la crisi dei valori ottocenteschi e del ceto sociale da essi rappresentati, ossia la borghesia, mentre la musica si insinua soprattutto nella parte finale del testo. Già accennato è il rapporto tra contrappunto e armonia, svolto in riferimento a Johann Sebastian Bach del quale il programma comprende la celeberrima Aria sulla quarta corda, definita da Mann “cantilena sulla quarta corda”. Segue la Sonata in fa maggiore op. 24 di Beethoven per violino e pianoforte – formazione cameristica rappresentata nel romanzo da una delle protagoniste, la violinista Gerda accompagnata dal figlio Hanno – nota come “Primavera” per la freschezza della sua invenzione e sviluppo dei quattro movimenti che la compongono ma che, nel racconto manniano, viene simbolicamente sospesa a metà ad indicare la tragedia finale della dinastia dei Buddenbrook e del mondo da essa rappresentato. A rappresentare invece gli interessi di Mann per il mondo tzigano il programma offre quella che può essere considerata la sua più alta sintesi in linguaggio colto, ossia Tzigane di Maurice Ravel, composta nello stesso anno di conclusione della successiva Montagna Magica, il 1924.

Il concerto è proposto dalla giovane violinista rodigina Elisa Spremulli che al Venezze sta completando il corso di diploma di secondo livello in violino barocco e da Giuseppe Fagnocchi al pianoforte.

Domenica 31 ottobre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

Il programma, intitolato Media vita: intervalli di voci sul Medioevo, rende un particolare omaggio a Dante Alighieri. Esso si apre con ascolti che precedono l’età di Dante, ossia estratti di canto gregoriano, opere di Walther von der Vogelweide, Arnaut Daniel e della Scuola di San Marziale che, presumibilmente ben presenti nell’orecchio del poeta, saranno stati preziosi nella ricerca dell’intonazione della Commedia nella nuova lingua. Verranno altresì declamati alcuni passi tratti dal De vulgari eloquentia, mentre dal Canto Quinto dell’Inferno – il “canto di Paolo e Francesca” – sono stati selezionati anche con l’ausilio della riproduzione elettronica alcuni frammenti secondo la prassi dei mesostici, inseriti a loro volta in un lavoro del musicista americano John Cage, Circus On del 1979, che consente, come recita il titolo, di “tradurre un libro in una performance senza attori, ma al tempo stesso letteraria e musicale, oppure alternativamente l’una o l’altra”, proiettando il testo di Dante nelle sonorità e nelle molte voci dei nostri giorni. Protagonisti del concerto l’ensemble vocale a cura di Marina De Liso – formato da Beak Jeonghyun, Jingyue Guan, Li Mingqi, Liu Yang, Ruozhou Wang, Ma Taizhe, Giorgio Siviero, Fabrizio Giovannetti, Giovanni Trimurti, Francesco Toso – e il VenezzeALTERensemble, laboratorio di ricerca di musica d’insieme contemporanea coordinato da Anna Bellagamba, con la partecipazione per questo evento di Jacopo Borin, Beatrice Bruscagin, Fabiana Sommariva e Alberto Zongaro.

Domenica 7 novembre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

La forma musicale che campeggia in questo appuntamento dal titolo Lamentatio Doctoris Fausti et alii hymni è l’inno, una breve composizione che nel corso della storia ha assunto diverse valenze. Il medievale Vexilla Regis è il primo della serie di inni che Dante inserisce nella Commedia ma che, collocato in Inferno, ancora si riferisce, in una sorta di parodia, a Lucifero e non a Cristo. Il Lamento di Arianna di Monteverdi è uno dei simboli della nascita del melodramma e come tale costituisce il fondamento della complessa e tragica Lamentatio Doctoris Fausti del protagonista dell’omonimo romanzo, mentre i successivi brani che percorrono in parallelo la parabola creativa di Thomas Mann sono drammatiche testimonianze storiche comprese tra fine Ottocento e prima metà del Novecento in cui ai nomi di Johannes Brahms, Claude Debussy e Giacomo Puccini, si intrecciano quelli pressoché sconosciuti di Luigi Fidelio Fedeli, Oreste Capozzi, Marino Cremesini e Guglielmo Innocenti, con particolare riferimento alle celebrazioni postbelliche della Grande Guerra tra cui la tumulazione del Milite Ignoto (di cui ricorre in questi giorni il centenario), per giungere, in piena seconda guerra mondiale, al celebre Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen in cui egli, pur prigioniero di guerra, riesce a innalzare un inno di Lode all’Eternità del Cristo Gesù.

Interpreti del concerto gli studenti del Conservatorio Venezze Laura De Silva soprano, Luca Talassi violoncello e He Qing pianoforte.

Domenica 14 novembre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

Essenzialmente basato sulla spazialità della semplice ma suggestiva forma musicale del canone, il programma Magiche geometrie (quadrati magici) si rivolge ancora una volta all’intuizione e immagine che di questa forma di canto “infinito” riescono a dare sia Dante nel canto XIV del Paradiso, sia Thomas Mann nel corso del Doctor Faustus. I quattro modelli musicali presentati sono tratti dai rigorosissimi 14 Canones diversi BWV 1087 di Johann Sebastian Bach, dal divertente e semplicissimo canone a quattro voci Ta ta ta lieber Mälzel di Ludwig van Beethoven, dedicato al metronomo, e da quattro composizioni che permeano la loro arte del rigoroso calcolo matematico e combinatorio: si tratta dei tre aforistici gesti dell’op. 11 per violoncello e pianoforte (1914) di Anton Webern, di Automates dans leur jardinet (2000-1) e Huit petites géométries (2006) di Henri Pousser e di Quattro rebus di Leonardo da Vinci (2019) nei quali il nome delle note combinato con alcune lettere consente la soluzione di frasi di senso compiuto, di Giulio Castagnoli.

La spazializzazione dei temi, nelle diverse regole combinatorie e nelle sempre più complesse mutazioni non solo delle altezze e dei valori, ma anche dei timbri dei suoni, conferiscono legami sovente legati alla magia dei numeri, associata da Thomas Mann al quadrato magico presente nella celebre Melancolia di Albrecht Dürer, ma anche alla riflessione sul concetto di “tempo” qui assolto dalla sua narratività e reso a più dimensioni, figura di una visione essenziale oltre la misura del tempo umano. Lo strumentario presente nel concerto, presentato dal VenezzeALTERensemble, è davvero ricco con Camilla Masin flauto/ottavino, Fabiana Sommariva oboe/corno inglese, Jacopo Borin e Nicola Cecchetto sassofoni, Silvia Raise violino, Caterina Colelli violoncello, Beatrice Bruscagin pianoforte, Simone Caparrucci e Alberto Zongaro percussioni.

Domenica 21 novembre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

L’arco compositivo dell’impaginato musicale offerto da La “Parola” ai Sax si estende dall’epoca di Dante ai giorni nostri con composizioni, tutte in forma di trascrizione per quartetto di sassofoni, che dalla musica sacra dell’inno O Virgo splendens di autore anonimo del Trecento al mottetto palestriniano O bone Jesu, passa attraverso due tra i più intensi e drammatici madrigali contenuti nel Libro quinto di Carlo Gesualdo da Venosa, figure delle passioni umane quali Itene, o miei sospiri e Tu m’uccidi, o crudele, nelle rivisitazioni elaborate in Pagine dal compositore Salvatore Sciarrino. Seguono il celebre Largo di Georg Friedrich Händel e la Marcia nuziale di Felix Mendelssohn-Bartholdy, che ricorrono, quali veri e propri Leitmotive, nella Montagna magica di Thomas Mann. Infine un doppio sguardo al Novecento con le Sechs Bagatellen di György Ligeti il cui avvicinamento alla musica dodecafonica, come egli stesso ha ammesso, si è basato sul metodo descritto da Mann nel Doctor Faustus, e con l’Adagio di Samuel Barber, brano assai noto per la sua suggestiva espressione lirica, ma poi trasposto in una versione vocale nella sacralità del testo dell’Agnus Dei.

Il Venezze Saxophone Quartet è formato da Marco Brusaferro sax soprano, Nicola Cecchetto sax contralto, Giacomo Semenzato sax tenore e Jacopo Borin sax baritono.

Domenica 28 novembre 2021, ore 11.00 – Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi

Anche quest’anno la rassegna si conclude con un appuntamento dedicato al settore di ricerca sulle composizioni dei musicisti ebrei internati nei campi del Duce, dal significativo titolo EXIL che prende le mosse dalle sofferenze degli esili dei “protagonisti” degli eventi precedenti, Dante Alighieri e Thomas Mann. Nel nostro caso si tratta di musicisti che, presenti in Italia principalmente per motivi di studio al momento della promulgazione delle leggi razziali, furono tradotti agli estremi confini di diverse località del Meridione, in primis il Campo di Ferramonti, in Calabria e quello di Campagna, in provincia di Salerno. Il Conservatorio Venezze, grazie alle attività di studio del suo Bibliotecario Raffaele De Luca, cultore della materia noto a livello internazionale, può fruire per questo particolare settore di ricerca della collaborazione con la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e, da quest’anno, del patrocinio della Fondazione Memoria della Deportazione, sempre di Milano. A ciò si aggiunga l’acquisizione del Fondo Sonnenfeld, grazie alla recentissima donazione della signora Armida Locatelli, un patrimonio librario di partiture a stampa e di manoscritti sui cui alcuni studenti hanno già iniziato lavori di ricerca per le proprie tesi accademiche. In programma musiche di Isko Thaler, Joachim Stutschewsky (tra cui una trascrizione di Malaguena di Albeniz), Gideon Klein, Hermann Leopoldi e Kurt Sonnenfeld nelle interpretazioni degli studenti del Venezze Laura Rampin e Su Chenwei soprani, Ma Taizhe baritono, Caterina Colelli violoncello e Marco Voltan pianoforte.

NOTE ORGANIZZATIVE