Musica e Poesia / Musica e Pittura – edizione 2016

La Domenica ai Concordi

Anche quest’anno la pluriennale collaborazione tra Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Accademia dei Concordi e Conservatorio di Musica Francesco Venezze offre alla città e al territorio, con il Patrocinio di Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in campo letterario, artistico e musicale e il contributo di Credem Banca, “La Domenica ai Concordi”, duplice rassegna di Musica e Poesia e di Musica e Pittura che avrà luogo nella Sala Oliva dell’Accademia nelle domeniche di ottobre e novembre.

       Rassegna Musica e Poesia 2016

APPASSIONATA-MENTE.Parola e Musica nella Mitteleuropa dal Congresso di Vienna alla caduta degli Imperi

Il ciclo di concerti Musica e Poesia proposto per il 2016, dopo le due annualità dedicate rispettivamente a Italia e Francia nella Grande Guerra, si sposta geograficamente in area di lingua tedesca mentre storicamente pone l’inizio del Secolo Breve quale termine finale della rassegna che prende l’avvio dalla straordinaria stagione musicale romantica che sarà percorsa, volutamente, nei suoi esclusivi aspetti strumentali in parallelo alla “parola”, tratta da coevi testi poetici e teatrali.

Il titolo generale “Appassionata-Mente” richiama il grande disegno costruttivo e creativo della forma-sonata, una sorta di fenomenologia hegeliana tradotta in musica i cui contenuti sempre più coinvolgenti poco alla volta diventano essi stessi elementi strutturali delle composizioni, in un processo che porterà il Soggetto assoluto – non solo nell’arte e nella cultura, ma nella stessa vita reale – a una sfida sempre più drammatica destinata a esplodere nel faustiano patto con il diavolo e, di fatto, nella deflagrazione e frammentazione vissuta nella tragedia di inizio Novecento.

Il concerto di apertura di Domenica 2 ottobre sarà tenuto da un quintetto formato da docenti del Conservatorio Venezze, concertisti e didatti di chiara fama, quali Giovanni Angeleri (violino), Federico Guglielmo (violino e viola), Luigi Puxeddu (violoncello), Ubaldo Fioravanti (contrabbasso) e Alberto Miodini (pianoforte). Il programma, dal titolo “Natura della Sonata”, è aperto dalla Sonata a quattro n. 1 che può essere considerata la prima composizione dell’allora dodicenne Gioacchino Rossini, musicista amato per la sua immediatezza e freschezza melodica dal filosofo Arthur Schopenhauer, motivo questo che giustifica il “preludio” italiano nella cornice della rassegna. A esso seguirà, accanto alla declamazione di testi poetici di Friedrich Schiller e Franz Schubert, un caposaldo della letteratura cameristica dello stesso musicista viennese, il Quintetto “La Trota” nel quale le complesse strutture della sonata classica si coniugano con quelle della variazione sopra l’omonimo celebre Lied.

Se è proprio al Lied che spetta la palma del momento narrativo sentimentale del romanticismo mitteleuropeo, ancor più prezioso è il valore universale – non più soltanto confessione di amori e disillusioni intime, ma specchio dell’inquietudine esistenziale che poco alla volta farà breccia sulle sicurezze dei grandi sistemi – espresso nei pezzi brevi affidati a vari strumenti di natura “cantabile” tra i quali emerge con sempre maggiore frequenza il clarinetto. Brillante nei due Konzertstücke di Felix Mendelssohn-Bartholdy, protagonista di un conflitto interiore tra ripiegamento e slancio eroico nei Fantasiestücke di Robert Schumann, il clarinetto diverrà poi messaggero di macabre visioni nei Vier Stücke di Alban Berg a denunciare non solo “La struttura … nei pezzi”, ma la concreta de-strutturazione dell’individuo e della società alle soglie del primo conflitto mondiale. Questi i temi del concerto di Domenica 9 ottobre con Stefano Borghi e Stefano Ongaro al clarinetto e al corno di bassetto e Lucia Porri al pianoforte che si alterneranno ai testi poetici di Novalis, Franz von Schober, Rainer Maria Rilke e Georg Trakl.

Domenica 16 ottobre il percorso musicale (“Dal valzer alla marcia: splendori e decadenza di un Impero”) sarà invece destinato alla tradizione viennese del valzer di Johann Strauss jr. (Rosen aus den Suden, Schatzwalzer e Wein, Weib und Gesang) nelle trascrizioni per ensemble cameristico compiute dai Maestri della Wiener Schule, Arnold Schönberg, Alban Berg e Anton Webern. Del primo sarà proposta anche la Marcia militare Die eiserne Brigade, un’ironica denuncia in musica di una guerra che ha condotto gli splendori imperiali dell’Ottocento a una rapida, irrefrenabile, caduta. Accompagneranno le musiche i testi ancora una volta di Georg Trakl e alcuni frammenti da Gli ultimi giorni dell’umanità di Karl Kraus. Il gruppo strumentale del Conservatorio Venezze sarà composto da Valentina Borgato, Elena Spremulli e Kim Joel (violini e viola), Marina Pavani (violoncello), Cesare Baldo (harmonium) e Francesco De Poli (pianoforte).

Il quarto appuntamento di Domenica 30 ottobre riprende nel titolo (“Leidenschaftlich – Appassionatamente”) il tema generale della rassegna concentrandosi su due ampie sonate che a esso fanno riferimento. In apertura la Sonata in la minore op. 105 di Robert Schumann (eseguita da Teresa Storer al violino e Giuseppe Fagnocchi al pianoforte) la cui prima indicazione di “stato d’animo” indicata in partitura riporta in tedesco proprio questo denso suggerimento interpretativo, poi un’altra drammatica composizione, la pianistica Sonata in fa minore op. 57, nota con il titolo successivo di “Appassionata”, di Ludwig van Beethoven nell’interpretazione del giovanissimo Tommaso Boggian, diplomatosi al Venezze con lode e menzione d’onore nello scorso mese di febbraio. In entrambi i pezzi emerge il conflitto tra uomo e natura e la ricerca di una dimora di eterno amore, come commentano anche i testi di Rainer Maria Rilke e di Johann Wolfgang Goethe che, presentati come nelle precedenti occasioni dalle voci di Maria Lucia Bazza e Anna Nannini, completano il programma.

Rassegna Musica e Pittura 2016

MITOLOGICHE FONTI. Acqua e personaggi acquatici dal Barocco al Simbolismo

Tra le due rassegne si è voluto tracciare un ideale “ponte” con l’anticipazione da un lato di un’immagine “acquatica” nel Quintetto “La trota” di Schubert e dall’altro con il prolungarsi della “parola” nella partecipazione di un testo drammatico all’interno del primo concerto di Musica e Pittura attraverso un omaggio a William Shakespeare nel quattrocentesimo anniversario della scomparsa attingendo da alcuni passi della sua commedia ultima The Tempest che s’intersecheranno alle tempestose acque del barocco musicale di Antonio Vivaldi, autore di riferimento pressoché costante negli appuntamenti domenicali ai Concordi.

Negli appuntamenti successivi si assisterà a un percorso musicale a grandi linee cronologico che coprirà sia l’Ottocento, sia il Novecento storico percorrendo un’ampia fascia dell’Europa dalla Polonia alla Francia, sempre improntato all’acqua e ad alcuni celebri antichi miti a essa legati.

Il concerto di Domenica 6 novembre si avvarrà del nutrito Ensemble barocco del Conservatorio Venezze guidato da Federico Guglielmo sia come violino principale, sia come solista. “AQUA / Tempeste in memoriam William Shakespeare” è il titolo di un percorso che dall’emiliano Lorenzo Gaetano Zavateri con il suo Concerto “A tempesta di mare”, a Vivaldi con i concerti “La Conca” RV163 e “La tempesta di mare” RV 253 e la ricostruzione di Gianluca Bersanetti de “Il mare tempestoso” si rivolge poi alle acque del barocco mitteleuropeo di Georg Philipp Telemann e Georg Frideric Händel. Introdotte dall’opera pittorica seicentesca Marina con rovine classiche di Johann Anton Eismann presentata da Roberta Reali le musiche saranno contrappuntate da riflessioni sulle tempeste e sui complessi percorsi della vita tratte dai testi di Shakespeare nella lettura di Diana Frigato.

Domenica 13 novembre introdurrà l’evento Alessia Vedova con la presentazione di Marina con ponte Rotto e arco di Costantino di Luca Carlevarijs, per poi immergersi nei “Fluidi Sonori” di Fryderyk Chopin – quali lo Studio op. 10 n. 10 e lo Scherzo n. 3 op. 39 composto sull’isola di Maiorca – interpretati entrambi da Tommaso Boggian, e di Camille Saint-Saëns quali Romanza per flauto e pianoforte op. 37, Aquarium dal Carnevale degli Animali e il Settimino op. 65 per tromba, quintetto d’archi e pianoforte. È proprio con Saint-Saëns che si apre la grande stagione tardo-ottocentesca di riscoperta degli strumenti a fiato che diverranno, nel giro di pochissimi decenni, espressione di fluenti “correnti sonore” e “incarnazioni” dei mitologici abitanti delle acque culminanti nell’opera di Claude Debussy. L’ensemble musicale è formato da Veronica Rodella (flauto), Gianluca Cucco (tromba), Claudia Lapolla e Valentina Borgato (violini), Francesca Milani (viola), Stefano Crepaldi (violoncello), Yordano Nunez (contrabbasso) e Francesco De Poli (pianoforte).

Di mitologiche creature si arricchisce in maniera particolare il concerto “Ondine e Specchi d’acqua” in programma Domenica 20 novembre nel quale due tra le ultime sonate della grande stagione romantica, la Sonata in mi minore op. 167 di Carl Reinecke per flauto e pianoforte, “narrante” la storia della ninfa Undine, e la Sonata op. 9 di Karol Szymanowski per violino e pianoforte cedono poi il passo a forme più fantasiose quali Gaspard de la nuit di Maurice Ravel, da cui sarà proposto il primo quadro, un’altra e ben diversa lettura di Ondine, e un ulteriore lavoro del compositore polacco tratto da Mythes op. 30, ossia Narcisse, con il suo rispecchiarsi nell’acqua fino alla consunzione, interrogativo sul principio di identificazione e indissolubilità dell’individuo messo in discussione fin dal principio del secolo ventesimo. Interpreti del concerto saranno il duo Francesca Pavan (violino) e Giuseppe Fagnocchi (pianoforte) e il duo Damiano Rizzato (flauto) e Francesco De Poli (pianoforte). La presentazione di due paesaggi di Giuseppe Zais è curata da Roberta Reali.

L’evento conclusivo della rassegna, in programma Domenica 27 novembre dal titolo “Paysages D’Eau” è imperniato sulla fluidità simbolicamente rappresentata in musica soprattutto dal flauto con i suoi sinuosi arabeschi. I due quartetti per flauti “Arcadie” e “Jour d’été à la montagne” rispettivamente di Marc Berthomieu e di Eugène Bozza incorniciano un programma “acquatico” tutto francese comprendente al suo interno il brano simbolo della letteratura flautistica, Syrinx per flauto solo di Claude Debussy, Barcarola et Scherzo di Alfredo Casella, composto a Parigi agli inizi del Novecento, Sur l’eau di Philippe Gaubert e Jeux, un dittico di frizzanti giochi d’acqua composto da Jacques Ibert.

Protagonisti del concerto i quattro “flauti” di Veronica Rodella, Damiano Rizzato, Mattia Pecoraro e Alessandra Nocera, con la partecipazione del pianista Francesco De Poli.

L’inserto pittorico, a cura di Alessia Vedova, ha invece quale tema uno dei più celebri dipinti della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, Vanitas di Jan Gossaert detto il Mabuse con cui si conclude per quest’anno il ciclo di presentazione dei tesori d’arte patrimonio delle collezioni rodigine.

 

L’ingresso agli eventi è libero e gratuito. Gli intervenuti avranno inoltre in omaggio una copia del libretto-catalogo contenente i programmi di sala dei concerti, l’apparato iconografico di riferimento con relative schede e alcuni saggi dedicati ai programmi musicali e letterari della rassegna.