Da qualche tempo l’Istituto Comprensivo di Villadose, a cui fanno capo i territori di quattro comuni polesani (Ceregnano, Gavello, San Martino di Venezze e Villadose) porta avanti un progetto che mette al centro la specificità formativa dell’istituto, attraverso il profilo dell’orientamento che è cardine del percorso del Primo ciclo, e il rapporto con la storia, l’ambiente e la cultura del territorio. Molto apprezzato da parte di alunni, docenti e soprattutto dalle famiglie, il progetto viene proposto con continuità dall’Istituto scolastico che, in questo anno scolastico 2018-2019, trova il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, presentando una novità.
Partendo da osservazioni sul territorio che evidenziavano disagio sociale, percezione di precarietà, difficoltà delle famiglie ad accompagnare i figli all’interno dei percorsi formativi, il progetto si sforza di rispondere all’emergenza educativa, spesso legata anche a problematicità occupazionale del territorio. Per rilanciare il territorio occorre dare fiducia, proporre una dimensione culturale ma anche sociale della scuola. Nucleo del progetto, perciò, è il legame affettivo con il contesto territoriale, il suo profilo storico e sociale, e la consapevolezza di sé. Ripartendo dal cuore, insomma. Le attività del progetto sono quindi mirate a far sentire gli alunni, e le famiglie con loro, parte di una storia comune, a far acquisire autoconsapevolezza per mettersi in marcia e partire.
Il progetto “Per una scuola del cuore” fa parte dell’offerta formativa che l’I.C. di Villadose propone per un triennio e nell’anno scolastico 2018-2019 intende rafforzare il filo conduttore con tre filoni.
Il primo filone insiste sul concetto di identità di appartenenza storico-sociale con incontri rivolti ad alunni e alle loro famiglie per conoscere ed apprezzare il proprio territorio. Con il supporto di esperti di storia, società e cultura del territorio, è favorita la presa di coscienza di sé, a cui si aggiunge il coinvolgimento di realtà imprenditoriali locali, associazioni, istituti di istruzione superiore.
Il secondo filone, punto di forza del progetto, è strettamente collegato a far sentire parte di una comunità che aiuta. Un esperto di counselling/psicologo/pedagogista si mette a disposizione di alunni, famiglie e docenti sia per incontri che attraverso uno sportello. L’obiettivo di tali attività è dare forza all’auto coscienza e alla propria identità sentendo la comunità vicina nella prospettiva di un orientamento al futuro e alle scelte che queste comportano.
L’ultimo step riguarda la capacità di proiettarsi in un’idea del futuro. Tramite il concorso “Progettiamo il nostro futuro” rivolto alle classi terze della scuola media, scoperta la propria identità storica di territorio e di individui, i ragazzi sono chiamati a lanciare idee nuove di futuro e di sviluppo. Si tratta quindi di un percorso-concorso che può diventare uno strumento di lettura economica e sociale del Polesine ed essere oggetto di valutazioni più ampie. Un ruolo fondamentale può avere, in questo contesto, l’istituto scolastico, che valorizza le idee vincenti presso il territorio e le sue istituzioni.
La Fondazione Banca del Monte di Rovigo, nell’ambito del Bando Aperto Scuole 2018-2019, valuta positivamente il progetto ed ha deliberato di sostenerlo. Sensibile al tema della promozione e dello sviluppo del territorio polesano, la Fondazione, incoraggia progetti che coniughino la conoscenza e la valorizzazione del territorio con l’attività didattica, specie quando particolare attenzione è riservata al mondo giovanile e alla formazione, trovando preziosa alleata la scuola con dirigenti e docenti preparati e sensibili.