Premi a giovani talenti per ricordare i maestri Tamburini e Ballarin

Tre giovani talenti del Conservatorio rodigino Francesco  Venezze sono premiati  con borse di studio messe a disposizione dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo. Veronica Rodella (flauto) e Siegfried Pegoraro (chitarra) per la musica classica e a Luca Zennaro (chitarra elettrica) per la musica jazz sono i vincitori dei premi intitolati ai compianti e indimenticabili maestro Paolo Ballarin  e maestro Marco Tamburini. Pianista sensibile il primo, soprattutto noto quale accompagnatore dei più importanti cantanti lirici,  straordinario trombettista il secondo, tra i migliori trombettisti jazz italiani, entrambi prematuramente scomparsi, sono accomunati da riconosciute doti di eccellenti docenti, rispettivamente nel settore della musica classica e del dipartimento di musica jazz del Conservatorio Venezze di cui erano colonne portanti.

I tre giovani musicisti premiati, segnalati come i migliori allievi del Conservatorio, si esibiscono domenica 18 febbraio in Auditorium del Conservatorio, alle ore 17, nel concerto  Un trombone e una chitarra nell’ambito della stagione concertistica 2018 dell’associazione musicale Venezze, realizzata in collaborazione con la Fondazione Banca del Monte di Rovigo (http://www.fondazionebancadelmonte.rovigo.it/storia-musicale-lunga-96-edizioni/). Con l’accompagnamento di Francesco De Poli al pianoforte e da Federico Pierantoni al trombone, il programma del concerto prevede l’accostamento di strumenti tra loro distanti come trombone e chitarra mediati dalle sonorità di flauto e pianoforte. In apertura, Pegoraro, alla chitarra, propone Regondi con l’evocativa Revêrie – Nocturne, op. 19, accostato a Nuccio D’Angelo, compositore contemporaneo, con il dittico delle Due Canzoni Lidie. A seguire, l’Andantino quietoso, op. 6 di Franck e la Sonata per flauto e pianoforte di Poulenc interpretati da Veronica Rodella al flauto e, per finire, il giovane chitarrista Luca Zennaro presenta musiche di sua composizione (“Camporovere”, “When nobody listen”, “Sounds like a Lie”).

Le borse di studio intendono essere un tangibile segno di attenzione della Fondazione verso i fermenti culturali più interessanti della città e un riconoscimento ai giovani talenti  nonché un incoraggiamento allo studio.