Ricordando la Grande Guerra…per non dimenticare

I Suoni del Po. Nel centenario 1918-2018

Giovedì 22 novembre ore 17.00 – Accademia dei Concordi  – Rovigo

Il concerto è preceduto dalla presentazione storica del prof. Leonardo Raito.

E’ dedicato al centenario della Prima Guerra Mondiale il concerto che si terrà giovedì prossimo in Accademia dei Concordi alle ore 17 nell’ambito del progetto culturale “I Suoni del Po. Architetture sonore””. La rassegna, che intende valorizzare i luoghi d’arte da un punto di vista storico e architettonico, dal mese di maggio fino alla fine dell’anno, propone incontri musicali  in 31 luoghi di interesse architettonico-culturale del Polesine.  Nata in seno dell’associazione Eroica Giovane Orchestra di Rovigo  il progetto ha il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo e la collaborazione della Provincia e di 24 comuni polesani ospitanti i concerti previsti nella rassegna, oltre al patrocinio della Regione del Veneto.

 

Il corposo programma musicale riserva la parte finale dell’anno al ricordo della Grande Guerra e  sarà accostato da una presentazione storica. L’incontro-concerto di giovedì in Accademia vedrà la partecipazione del prof. Leonardo Raito, illustrando il contributo del Polesine al primo conflitto mondiale.

Nell’intento del suo ideatore, il noto violoncellista Luca Paccagnella, fondatore dell’Eroica Giovane Orchestra, il capitolo del progetto culturale dedicato alla Grande Guerra intende rappresentare un percorso nella memoria, un viaggio caleidoscopico nei luoghi della storia tra sentieri sonori, con musiche composte nel periodo bellico da autori dei paesi coinvolti nel conflitto, Francia, Inghilterra, Austria, Germania, Italia, Ungheria. Un viaggio per ricordare,  per non dimenticare. Un viaggio musicale, tra Suoni e Parole attraverso la visione di numerose immagini d’epoca e di cartoline reggimentali e postali, che hanno la funzione di presentare il contesto storico in cui le opere dei vari autori sono state composte.  I temi musicali richiamano il ricordo di tragici momenti, accompagnato dall’emozione  suscitata dall’interpretazione del violoncellista,  non fine a se stessa bensì per comunicare il senso della tragedia e per ammonire che tale dramma mai più debba ripetersi.

I brani proposti sono tratti da opere di Debussy, Tovey, Reger, Haydin, Kodaly, Puccini.

L’ingresso è libero.