XXXII edizione del Premio Raìse

Premio “Raìse” 2025 – XXXII Edizione  6 settembre 2025 – Castello di Arquà Polesine

<<Il Premio “Raìse” è giunto alla sua XXXII edizione e rappresenta da oltre trent’anni un appuntamento culturale di grande rilievo per il Polesine e per tutto il Veneto. Nato nel 1992 da un’intuizione dell’ingegnere arquatese Giuseppe Schiesaro, emigrato in America, e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Arquà Polesine, il concorso valorizza la lingua dialettale veneta e la mantiene viva attraverso poesia, prosa, teatro e testimonianze dei Veneti nel mondo. Il dialetto, infatti, non è solo memoria o nostalgia, ma linguaggio autentico della vita quotidiana, capace di esprimere emozioni, esperienze e radici profonde. Da Pasolini a Zanzotto, da Fellini a tanti poeti contemporanei, il richiamo alla lingua popolare ha sempre avuto un ruolo centrale nella nostra cultura. In questo spirito il Premio “Raìse” continua a essere ponte tra passato e futuro, mantenendo vivo quel legame che unisce i veneti di oggi, anche lontani, alla loro terra d’origine.

L’edizione 2025 del concorso si articola in quattro sezioni – Poesia, Prosa, Teatro Veneto e Veneti nel Mondo – con la partecipazione di singoli autori, associazioni e scuole, non solo del territorio ma anche delle comunità venete all’estero. I testi premiati confluiranno in un volume distribuito gratuitamente ai partecipanti, alle biblioteche del Triveneto e ai centri culturali italiani ed esteri, sia in formato cartaceo che digitale.

La Giuria del Premio è composta da Natalia Gennari Periotto (Presidente), Fulvio Capostagno, Antonio Gardin, Francesco Lanzoni, Gabriella Monesi, Enrico Zerbinati e Alberta Silvestri Manpreso.

La cerimonia di premiazione si tiene sabato 6 settembre 2025, alle ore 16.45, presso il Castello di Arquà Polesine.

Di seguito il programma.

Ore 16.45 – Spettacolo d’apertura con i Musici e Sbandieratori di Arquà, campioni d’Italia giovanili, e il gruppo storico “Palio de Arquata” in costumi trecenteschi.

Ore 17.00 – Consegna dei riconoscimenti ai vincitori delle diverse sezioni, con sculture uniche in vetro artistico realizzate dalla rinomata vetreria d’Arte  di San Bellino. Sono previsti inoltre premi speciali offerti dai pittori polesani Carlo Campi, Clori Pavan e dal modenese Giovanni Masetti. Le composizioni premiate saranno lette dal Gruppo Teatrale “Proposta Teatro Collettivo” di Arquà Polesine.

Interventi musicali a cura del Conservatorio “Francesco Venezze” di Rovigo, con l’allievo Mauro Lombardo.

A seguire, inaugurazione della mostra espositiva del Liceo Artistico “Celio Roccati” di Rovigo, ospitata presso il Centro Etnografico “Vittorino Vicentini” di Arquà Polesine.

Un sentito ringraziamento va a tutti i poeti e agli studenti che hanno partecipato numerosi con i loro lavori, agli istituti scolastici coinvolti (Scuole primarie di Arquà, Pincara, Lendinara; Secondaria di Castelguglielmo; Licei “Paleocapa” e “Celio Roccati” di Rovigo; Educandato “San Benedetto” di Montagnana; Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo; Istituto Alberghiero “Cipriani” di Adria), alle associazioni culturali e alle realtà locali che hanno collaborato alla realizzazione.

Un particolare ringraziamento alla Fondazione Banca del Monte di Rovigo che, condividendo le finalità del concorso, esprime sensibilità  verso le scuole del territorio nel coinvolgere e motivare i giovani al Premio “Raìse”, affinché non si perda la nostra storia, le nostre origini e non si dimentichi da dove veniamo. Va inoltre menzionato che la Fondazione, su indicazione della Giuria, ha promosso la costituzione di una borsa di studio universitaria finalizzata ad una ricerca di ordine storico-linguistico sulle forme dialettali venete del territorio in rapporto ai cambiamenti socio-antropologici.

Alla realizzazione della XXXII edizione del Premio Raìse concorrono numerose istituzioni tra cui Regione Veneto, molti Comuni del Polesine, diverse Fondazioni e altre realtà pubbliche e private.

Il Premio “Raìse” continua ad essere testimonianza viva di una comunità che sa guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.>>

Luigi Carlesso, Segretario del Premio