La finale del concorso letterario “Sergio Garbato” anno 2021

Cerimonia in Accademia dei Concordi per la finale della VI edizione del concorso letterario “Sergio Garbato”. Presentati i finalisti, svelati i tre vincitori e proclamata una menzione speciale della Giuria.

Si è svolta sabato 5 maggio, in Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, la finale della sesta edizione del concorso letterario “Sergio Garbato” ideato e promosso dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo con un bando nell’ambito del settore istituzionale di intervento Educazione, Formazione, Istruzione.

Dopo la pausa forzata lo scorso anno a causa del lockdown, il concorso è stato regolarmente proposto per il 2021 agli alunni delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Rovigo ed eccezionalmente, per questa edizione, anche alle classi quinte. Il bando è stato indetto dalla Fondazione nello scorso mese di febbraio e divulgato presso le scuole.

La Sala Oliva, a capienza ridotta per rispettare le disposizioni di sicurezza anti Covid, ha ospitato i ragazzi entrati nella rosa dei finalisti, insieme ai loro insegnati e ai dirigenti scolastici della scuola di appartenenza.  Emozione e grande soddisfazione partecipare alla cerimonia della finale durante la quale sono stati svelati i vincitori!

Dopo i saluti del dott. Pier Luigi Bagatin, Segretario dell’Accademia dei Concordi, “padrone di casa” e del Vice Sindaco- Assessore alla Cultura del Comune di Rovigo, prof. Roberto Tovo, il Presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, dott. Giorgio Lazzarini, ha aperto la cerimonia. In sala era presente anche il prof. Luigi Costato, sotto la cui presidenza l’iniziativa del concorso è nato.

Successivamente alla breve presentazione dell’iniziativa, il Presidente Lazzarini ha voluto ringraziare i componenti della Giuria, presenti in sala, per il lavoro prezioso ma anche complesso, per l’impegnativo e, a volte, difficile compito della valutazione: prof. Claudio Garbato, presidente, dott. Francesco Casoni, dott. Antonio Gardin, dott.ssa Giuseppina Papa.

Nel nominare i Giurati, un pensiero è stato rivolto a Sergio Garbato, la cui moglie signora  Sandra era presente in sala. Al professore è dedicato il concorso letterario. La Fondazione, infatti, intende conservarne memoria intitolando con il suo nome l’iniziativa, dall’anno della sua scomparsa: presidente della Giuria fin dalla prima edizione del concorso letterario, giornalista, scrittore, studioso, docente nonché componente dell’Organo di Indirizzo della Fondazione, a cui ha prestato sempre la propria collaborazione in modo attivo e generoso, condividendone scelte istituzionali specie nel settore nei settori della cultura e della formazione, soprattutto quelle indirizzate alle giovani generazioni.

La dott.ssa Cinzia Malin della Fondazione Banca del Monte di Rovigo ha presentato i dati relativi alla sesta edizione del concorso in riferimento al numero degli studenti e delle scuole  partecipanti, alle classi di appartenenza, con predominanti le quarte.

Nonostante le perduranti difficoltà degli istituti in questo anno scolastico ormai al termine, il concorso ha visto una notevole partecipazione, forse ancora più motivata. La proposta della Fondazione, attesa e accolta con gradimento, ha lo scopo di promuovere l’espressione personale dello studente nel contesto scolastico, nonché, indirettamente, la lettura. Un’opportunità pensata per valorizzare i ragazzi che hanno voglia di raccontare e di mettersi alla prova.

Sono stati 84 gli elaborati valutati dalla Giuria, come da bando, nella forma di racconto a tema libero e rigorosamente inedito, di altrettanti autori provenienti da sette istituti scolastici del territorio provinciale:

Liceo Bocchi-Galilei di Adria

IIS Primo Levi di Badia Polesine

Liceo Celio Roccati di Rovigo

Liceo Scientifico Paleocapa di Rovigo

IIS Viola-Marchesini, compreso Istituto per Geometri Bernini, di Rovigo

IIS De Amicis di Rovigo

Il bando del concorso della Fondazione, oltre a prevedere tre racconti vincitori, ha previsto anche un premio alle scuole che hanno presentato il maggior numero di racconti in relazione al punteggio minimo raggiunto, stabilito dalla Giuria. Hanno quindi ottenuto le prime posizioni i seguenti istituti scolastici.

1° classificato: Istituto Istruzione Superiore “Viola-Marchesini” – Rovigo

2° classificato: Liceo Statale “Celio-Roccati” – Rovigo   

3° classificato: Istituto Istruzione Superiore “Primo Levi – Badia Polesine

La cerimonia è proseguita elencando i racconti giunti alla finale, nominando gli autori, la scuola di appartenenza e i docenti di riferimento. Per tutti loro la Fondazione ha confermato la raccolta in una pubblicazione, come per le precedenti edizioni, nel prossimo autunno. I finalisti sono stati chiamati a presentarsi e a ciascuno è stato consegnato un attestato con il quale la Fondazione Banca del Monte di Rovigo ha dichiarato che il racconto “è meritevole di pubblicazione”.

Di seguito i finalisti (in ordine alfabetico, per cognome degli gli autori):

Nonostante tutto di Ardizzon Giulia, Liceo Sc. Paleocapa, 5 C Scienze Applicate, docente Beccari Rosanna

Amore e omofobia di Bellinello Asia, Liceo Celio Roccati, 4 D Lingiustico, docente Mutterle M. Lodovica

19 maggio 1993 di Cappello Gaia, IIS De Amicis, 3 D R, docente Labia Maria Leonarda

Legàmi di Dentello Giulia, Liceo Bocchi-Galilei, 4 B Linguistico, docente Mazzuccato Susanna

Solo onde nel mare di Girotto Nicola, Liceo Sc.Paleocapa, 5 B Scienze Applicate, docente Turrato Lambertini Sara

DAD – Disagio A Distanza di Guidorzi Jacopo, Liceo Celio Roccati, 3 B Classico, docente Romano Giusy

Allo specchio di Lago Francesco, IIS  Viola Marchesini, classe 4, docente Ceciliato Paola

Liebestraum di Maggiore Elena, Liceo Sc. Paleocapa, 5 B LSA, docente Turrato Lambertini Sara

Sono cresciuto e voglio farcela, Merlin Samuele, 4 B, IIS  Viola -Marchesini, docente Lamantea Cesare

Una vita in due di Midan Nicole, classe 4 B, IIS  Viola Marchesini, docente Lamantea Cesare

Perché era lui, perché ero io di Paltanin Annao , 5 C Scienze Applicate, Liceo Scientifico Paleocapa, docente Beccari Rosanna

La mia Daisy di Rabacchin Eva, 4 D, Liceo Celio Roccati, docente Mutterle M. Lodovica

La fine di un amore di Ranicolo Lisa, 5 B Sc. umane, IIS Primo Levi, docente Patarini Chiara

Mocio o polpo? Polcio di Rossin Sofia, 4 B, IIS  Viola- Marchesini, docente Lamantea Cesare

Nel nome di Paolo di Rubello Emma, 3 A Classico, Liceo Celio Roccati, docente Mutterle M. Lodovica

Ragazza con fiore di Serbenski Eleonora,  3 D Linguistico,  Liceo Celio Roccati, docente Vanzan Virginia

Twinkle, twinkle, little star di Trentini Manuel, classe 4 B,  IIS  Viola- Marchesini, docente  Lamantea Cesare

Guerra di Triolo Elisa, 3 A, IIS  Viola- Marchesini, docente Corbo Marida

Cuore meccanico di Vignaga Francesca, 4 A indirizzo classico, Liceo Celio Roccati, docente Recca Anna

La cerimonia della finale ha riservato qualche momento di suspense prima di svelare i vincitori: a cura di Alessandra Camozza del “Proposta Teatro Collettivo” è stato letto dapprima un passaggio di ognuno dei primi tre racconti situati ai vertici della classifica, per poi dare spazio ai Giurati che hanno letto, per ciascuno dei racconti, la motivazione espressa.

Prima di rivelare i nomi degli autori dei primi racconti classificati, il Presidente ha annunciato che la Giuria ha riservato una menzione speciale al racconto Solo onde nel mare di Nicola Girotto, studente della classe  5 B Scienze Applicate del liceo scientifico “Paleocapa” con la seguente motivazione:

Il pregio del racconto consiste nella strutturazione di una breve storia quotidiana, ambientata in un piccolo paese di mare. La piazza è popolata di palazzi piuttosto anonimi, nei quali, a causa della pandemia, vivono quasi blindati uomini e donne di tutti i giorni, ciascuno con i suoi problemi, i suoi tic, le abitudini distintive.  La voce narrante  racconta tutto con naturalezza, in un tempo, quello della sera, in cui quasi impercettibilmente si passa dall’animazione  al silenzio inconfondibile dell’inverno.

Finalmente la proclamazione dei vincitori.

Al 1° posto il racconto Twinkle, twinkle, little star di Manuel Trentini, studente della classe IV B dell’IIS “Viola-Marchesini”.

Motivazione della Giuria:

“Oggi abbiamo un nuovo compagno di classe”. E’ un attacco classico, da film, quello da cui prende le mosse questo breve racconto. E altrettanto classici sembrano, iniziando a leggerlo, certi temi della storia: il compagno di classe venuto da lontano, il nascere di un’amicizia, il fare musica come opportunità per relazionarsi con altri. Tutto già visto, allora? Invece no. Il fatto è che questo piacevole racconto si regge su un elemento ottimamente costruito: due personaggi, il loro attrarsi, il loro respingersi, il loro avvicinarsi cauto per tutta la storia. Ed è questa tensione che sostiene la storia. Il risultato è che chi legge avrà voglia di arrivare alla fine della storia per scoprire come questa tensione si risolverà. Che è forse il risultato più ambito per chi ama narrare storie.

Al 2°posto il racconto DAD-Disagio A Distanza di Jacopo Guidorzi della classe III B indirizzo classico del liceo “Celio-Roccati”.

Motivazione della Giuria:

Il racconto  rappresenta , in modo realistico, la vita di un adolescente oggi ,  ne sottolinea le  carenze relazionali, sociali e  le limitatezze della scuola ridotta in DAD.  La scuola è  per lui, invece, uno  spazio di incontro , confronto, ove  si vivono esperienze , si apprendono conoscenze, competenze trasversali, professionali. Tutto ciò manca: la DAD è infatti un Disagio a distanza che impoverisce la vita, gli dicono che   è una adolescenza  “buttata”.  La realtà lo rattrista è come una notte buia.  Ma la voglia di vivere lo spinge a continuare a lottare, ad ammirare le stelle che in lontananza brillano  e gli fanno presagire che ritornerà un nuovo sole . La vita va vissuta e vanno apprezzate  le occasioni relazionali  anche quelle a distanza,  le esperienze  vissute,  scoprendone gli aspetti di positività . Il Covid finirà e anche un abbraccio con un amico ti permetterà di scoprire  assieme che la vita è meravigliosa.

Si è classificata al 3° posto il racconto Liebestraum  di Elena Maggiore, studentessa classe V BLSA del liceo scientifico “Paleocapa”.

Motivazione della Giuria:

Un convincente racconto sull’educazione sentimentale del giovane Andrea: realistico, completo, ben strutturato e ben scritto. Un racconto che sembra un film con cambi di scena, ambientazioni e situazioni e con una splendida colonna sonora: il Liebestraum di Liszt. I personaggi sono efficacemente delineati e inseriti in un contesto descritto con pochi tratti ma precisi e la trama presenta frammenti di realtà in tutti i suoi realistici e contradditori aspetti. Il ritmo è cadenzato e serrato con passaggi che affrontano le diverse situazioni della vita del protagonista e che rappresentano la sua maturazione con il passaggio dalle “passioni tristi”, alle emozioni e ai sentimenti (che sono culturali, non naturali) attraverso un bagno nella realtà che ne segna la crescita sentimentale e umana.

Emma è la musica, il sogno d’amore, il Liebestraum di Andrea, che lo accompagna fino all’uscita dall’età dell’incertezza, al disincanto segnato da un fatto reale, attuale, l’isolamento da pandemia che lo mette a confronto con il suo io profondo e lo spinge ad uscire verso il futuro “…e improvvisamente non è più concentrato su Emma, ma su strade, abitanti, monumenti, su un futuro ancora da scrivere.”

Uno scontro/incontro tra sogno e realtà dove l’amore è la stella polare che orienta il percorso ancorando i sentimenti al vivere reale che è pervaso dai dubbi, dal senso di smarrimento, dall’angoscia … fino al riscatto/reazione della vita che vuole correre libera senza freni “E finalmente avverte di nuovo, più forte che mai, la voglia di vivere, di viaggiare, di scoprire il mondo, di conoscere nuove persone. … Di innamorarsi.

Foto di gruppo dei finalisti (foto di Carlo Chiarion)

Manuele Trenini, Elena Maggiore, Jacopo Guidorzi,  autori dei racconti premiati, con il presidente della Fondazione Banca del Monte di Rovigo e la moglie di Sergio Garbato, signora Sandra ( foto di Fondazione Banca del Monte di Rovigo)

Una speciale menzione per il racconto di Nicola Girotto, premiato da Claudio garbato, presidente della Giuria (foto Fondazione Banca del Monte di Rovigo)